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La porcelana fria e simili

cos'è? La porcellana fredda non è altro che la pasta di mais rivisitata


La più semplice ricetta è

1 tazza di maizena

1 tazza di colla vinilicà

1 cucchiaio di olio di vasellina

1 cucchiaino di succo di limone



Ma non da risultati professionali

La più completa è questa

1 kg di colla vinilicà

Dai 500 ai 600 gr di maizena(dipende dalla colla quanto è densa)

3 cucchiai di glicerina

3 cucchiai di olio di vasellina

1 cucchiaio di succo di limone o un cucchiaio di acido citrico

(se non si usa l'acido citrico si può mettere 1 cucchiaio di benzoato di sodio e un cucchiaio di stearina che fungono come antibatterici)

Un cucchiaio di porcellanizzatore



Riducendo le dosi

1tazza di colla

1 tazza di maizena

1 cucchiaino di acido citrico

1 cucchiaio di olio di vasellina

1 cucchiaio di glicerina



Si ma che tazza? Come unità di misura dobbiamo prendere una tazza da 250 ml di capacità

Si perché se andate a peso per 250 gr di colla corrispondono 170 gr di fecola. Si possono mettere anche tutti gli ingredienti nella pentola antiaderente per cuocere la pasta azzerandola prima.

A secondo della fecola che utilizzeremo per fare la pasta otterremo distinte qualità di porcellana. Quella che da più trasparenza e biancore è l'amido di mais. Per ottenere una pasta bianca non è consigliabile aggiungere del biancheggiante come pittura a olio o pittura acrilicà né le tempere perché seccherebbèro la pasta e la screpolerebbero . Se proprio volete ci son due prodotti, il biancheggiante concentrato e il porcellanizzatore..quest'ultimo non solo la biancheggia ma la fa indurire. Se la pasta la vogliamo solamente indurire e biancheggiare leggermente dovremmo utilizzare mezzo cucchiaio raso per ogni tazza misuratore di colla.

Come conservante c'è il succo di limone ma sarebbe consigliabile usare l'acido citrico molto efficace prima del possibile ammuffimento, mai formòlo o altri simili che sono veleni.

Che colla usare? La Vinavil col tappo blu o la Neolith o la Pattex per legno, col tappo marrone. È molto importante usare una colla senza addensanti quindi non molto densa .

Avete sentito parlare di estratto di lavanda , a cosa serve? Rallenta l'asciugatura e da ai manufatti un gradevole profumo. Si può usare altre profumazione come l'essenza di vaniglia.

E la crema nivea che funzione ha? Ungere il tavolo così da non attaccarsi e serve per le mani quando si modella una volta cotta.

Se non si ha l'olio di vasellina si può utilizzare l'olio x bimbi johnson(che contiene paràffina) o la paràffina.

Il porcellanizzatore si può aggiungere alla pasta già fatta incorporandola poco a poco.

Per il modellato la porcellana deve avere poca acqua o addirittura non contenerla. La pasta deve rimanere modellabile ma solida ammassandola. E deve esser poco cotta per non farla diventare gommosa. Invece le ricette che contengono acqua sono le migliori per fare fiori. Contenendo acqua si restringe quando secca. Ma quest'acqua permette che la porcellana arrivi al suo punto di cottura e si cristallizzi, conservando la sua malleabilità che permette di dare i movimenti ai petali e alle foglie.

Quindi consiglio quest'ultima con acqua per i fiori

1 tazza di maizena

1 tazza di colla

1 cucchiaio di crema nivea

1 cucchiaio di olio johnson

1 cucchiaio di succo di limone o acido citrico

1 cucchiaio di acqua



Per modellare vi consiglio anche un'altra ricetta

Una tazza di colla

Una tazza di maizena

2 cucchiai di paràffina

1 cucchiaio di glicerina

1 cucchiaio di crema nivea

2 cucchiai rasi di porcellanizzatore

Mezzo cucchiaino di acido citrico

Se mettete la stearina questa bisogna scioglierla con un pò di acqua nel microonde.

E se si cuoce troppo come fare? Avvolgerla in un panno umido per due o tre ore, riponetela in una busta di plastica, una volta passato questo tempo ammassarla bene e controllare che sia malleabile.

Molto utile questo metodo per non farla seccare quando si lavora, tenerla tappata in un panno umido.



Come si procede alla realizzazione? Mescolare colla, paràffina, glicerina e il porcellanizzatore in una pentola antiaderente con un cucchiaio di legno . Aggiungere la fecola x ultima e mescolare bene affinché si abbia un impasto omogeneo, mettere a cuocere a fuoco lento senza mai smettere di girare. Rimuovere il fondo in maniera da amalgamarlo col resto continuamente, finché non si staccherà dalla pentola. Indice che è quasi pronta. Se dovete modellare togliere dal fuoco se no cuocete un altro minuto.

Mettete la palla su un tavolo unto e con le mani unte anch'esse di crema nivea impastate la pasta. Poi avvolgetela nella pellicola trasparente e conservate in un contenitore a chiusura ermetica. Non in frigo.

Se la volete di cristallo per la trasparenza usate questa ricetta



1 bicchiere di colla

1 bicchiere di maizena

8 cucchiaiate di acqua

2 cucchiaiate di nivea

2 cucchiaiate di paràffina liquida

1 cucchiaino raso di acido citrico

Contiene più acqua per avere una cottura più lunga permettendo all'amido di diventare trasparente quando sarà botto completamente.

L'acqua dovrà esser completamente evaporata. La pasta da bianco naturale diventerà trasparente e cambierà consistenza nella stesura.
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7 commenti:

  1. se si ha difficoltà a trovare il porcellanizzatore, si può aqggiungere in fase di modellaggio (cioè quando la pasta è già pronta e la stiamo usando) un pochino di pasta leggera per decoupage

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  2. grazie del chiarimento kiss
    lory

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  3. scusa ma che cos'è il porcellanizzatore?

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  4. è un prodotto che permette alla pasta di indurire appunto come porcellana e di dar biancore

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  5. io ho usato polvere di gesso o di porcellana.... ma non so se sia la stessa cosa... so solo che non sempre la pasta di mais mi esce come dovrebbe... :P

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  6. non son la stessa cosa ,il porcelanizador rende più elastico il composto e fa da induritore nochè biancheggia,la polvere di ceramica rende la pasta come ceramica ma ha bisogno di esser unito al colore acrilico bianco diluitoin acqua quindi diventa pasta di ceramica seppure l'impasto è simile

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  7. la polvere di ceramica rende un gradevole aspetto ma deve essere usata in minime dosi.

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