LA MIA CHEESE CREAM FROSTING


amici questa e' una crema ai formaggi molto buona ,delicata e ha un retrogusto fantastico.La uso molto per farcire le mie torte, ed e' per questo che ho fatto questo tutorial per condividerla con chiunque passera' di qui'.
GRAZIE


ingredienti:

250 gr di mascarpone

250 gr di formaggio spalmabile tipo philadelphia

125 gr di zucchero a velo

200 gr di panna montata


allora cominciamo col mette in un contenitore i due formaggi, mascarpone e philadelphia,e mescoliamo molto bene fin quando i due composti non si sono amalgamati tra di loro,





a questo punto aggiungiamo lo zucchero a velo, e continuiamo a girare con forza perche' il composto e' abbastanza sodo,


ecco come si presenta ,molto denso ,e gia molto buono,



aggiungiamo la panna montata e mescoliamo molto delicatamente dall'alto verso il basso , per non smontare la panna,



questo e' il risultato finale.Con questa crema si possono fare anche le decorazioni esterne, e' molto versatile,proprio per la sua consistenza soda .


spero di essere stata di aiuto ,se avete qualche perplessita' non esitate a contattarmi.
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Dolci alle mandorle 2a parte ricetta - almond dessert recipe 2

Già feci un post sui dolci alle mandorle
http://sugarcraftedintorni.blogspot.it/2012/11/dolcini-alle-mandorle.html

dove mi son ispirata a questo video,aumentando la dose
http://www.youtube.com/watch?v=G8hVJDSgZNA





ma dato che quella ricetta prevedeva l'uso del numero degli albumi ,si sa le uova non son tutti uguali,mi son rifatta quindi in questo periodo pasquale ad un classico dell'etoile da far con sac a poche

http://www.youtube.com/watch?v=avkLevgwdsA

aromatizzato all'arancia

1 chilo di mandorle, di cui un decimo circa di quelle amare (io ho messo solo mandorle dolci e poche gocce di essenza di mandorla amara)
800 gr di zucchero
200 di scorze di arancio candite
50 di miele di acacia
350 di albume

Io per comodità uso sempre farina di mandorle pelate e zav,anche se credo che sarebbe meglio polverizzar al momento le mandorle con lo zucchero semolato,mi raccomando non prima solo le mandorle ma insieme

Si versa quindi la farina di mandorle in una ciotola e a questa si aggiungono gli altri ingredienti,compresa la crema delle bucce di arancia candite: per questo, si può usare un frullatore
 Si mescola con un cucchiaio fino a quando tutti gli ingredienti non si siano ben amalgamati
e lo si mette in una tasca per dolci con beccuccio a stella. I pasticcini vengono quindi formati spremendo direttamente l'impasto su una teglia coperta di carta da forno e possono essere decorati in modo diverso (con una ciliegia candita, una mandorla, un pezzetto di buccia candita, un chicco di caffè, etc.).Io ho optato per le gocce di cioccolato ,non avendo altro
Si lasciano quindi riposare per una notte intera,ho notato che cosi facendo i dolcini non abbassavano di volume,quindi perdendo la forma in cottura e poi  si infornano a circa 180-200 gradi.

Per quanto riguarda quelli modellati a mano mi son rivolta per la ricetta ad un video su youtube di A tavola con gusto,ricetta di un pasticcere

http://www.youtube.com/watch?v=fjKzTU6N61E

ingredienti

500 gr mandorle dolci (io farina di mandorle pelate)
400 gr di zucchero semolato (io zav)
150 gr di albume
zav q.b. per lavorare l'impasto

ingredienti con scorze d'arancio:
500 gr farina di mandorle pelate
400 gr di zav
150 gr albume
100 gr di scorze d'arancio

cosi capirete anche come ho fatto la forma a rombo e la lavorazione,per quanto riguarda le altre forme ho fatto dei filoncini di  pasta passati nello zav e ho fatto delle s oppure delle palline pizzicate con tre dita ,pollice e le prime due dita,in alcune dell'impasto semplice senza scorze d'arancio ho messo delle amarene candite
davvero sublimi quest'ultime

una volta che avete imparato l'impasto potete variare sostituendo pari peso di farina di nocciole con la farina di mandorle,oppure un terzo o mezzo di farina di pistacchi con farina di mandorle,metter nell'impasto caffè solubile,pasta di amarena,amarene intere e tanto altro

oppure fare gli amaretti come questi
http://www.youtube.com/watch?v=kJcWiMyB9Bk&list=UUgijnfqvDFuC2lENpOeGJ3w&index=18
 con la differenza che si usano mandorle con la pelle

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Pastiera napoletana doc

Vi ho già mostrato come faccio la pastiera amalfitana con l'aggiunta di crema pasticcera
http://sugarcraftedintorni.blogspot.it/2011/03/pastiera-con-crema-pasticcera.html

(che preferisco di gran lunga),ma voglio farvi capire come faccio la classica pastiera come tradizione raccomanda


Per prima cosa abbiamo bisogno di una frolla che a differenza della frolla base,deve resistere all’umidità delle creme  per un
periodo abbastanza lungo, si invertirà perciò il rapporto burro-zucchero nei confronti della farina aumentando
di conseguenza la parte di uova, per poter impastare agevolmente la massa totale.
Anzi a questo proposito per aumentare il volume che deve accogliere la farina, suggerisco di montare le
uova, lo zucchero e il sale con vaniglia e aromi, poi aggiungere il burro morbido a pezzi o lo strutto (come si faceva un tempo), per ultima la farina
sempre debole, cioè farina per biscotti.
Poi dovrà esser non molto dolce quindi con poco zucchero visto il ripieno molto ricco e dolce.

quindi la ricetta bilanciata (dose per 2 pastiere da 12 porzioni)della pasta frolla per questo dolce è:
500 gr di farina 00
200 gr di zucchero
3 uova intere oppure 4 tuorli d'uovo e 1 intero
200 gr di strutto o burro (io faccio metà e metà)
1 pizzico di vaniglia
scorza di un limone grattugiato
2 gr di ammoniaca

Si deve fare con mano leggera,non pestare l'impasto e lasciarlo riposare una volta fatto per qualche ora

Ora passiamo alla farcitura che dovrà contenere
1)la ricotta che deve esser di vacca romana o sarda,io preferisco entrambe,miscelandole insieme
2)il grano cotto,che essendo già cotto (nei barattoli da 550 gr) è meglio sempre ricuocerlo con aggiunta di strutto e latte,un tempo si cuoceva il grano duro,non miscelato,ma perchè complicarsi la vita?!!
3)frutta candita,la tradizione vuole che sia un mix di cedro,arancia e zucca,chiamata cucuzzata
4)fior d'arancio non comprate quelle boccettine di acqua di fior d'arancio o millefiori ma essenza di Neroli o zagara,è questo che da quel sapore inconfondibile,ne bastano 5 gocce perchè è estratto di fiori d'arancio amaro
5)uova intere o mix di tuorli ed uova intere,consiglio la seconda 
6)zucchero 

ora veniamo alle dosi:
crema di grano
1 barattolo di grano cotto da 550 gr
150 gr di latte
40 gr di strutto
buccia di limone
far bollire il tutto finchè non diventi crema e lasciar raffreddare

ripieno
500 gr di ricotta fresca in parti uguali romana e sarda
400 gr di zucchero
5 uova intere e 2 tuorli
aroma vaniglia
5 gocce di neroli
100 gr di frutta candita,rispettivamente di cedro,arancia e zucca
1 pizzico di cannella,ma è facoltativo

lavorare la ricotta con lo zucchero,incorporare pian piano le uova,gli aromi e la crema di grano
frullare il tutto e poi aggiungere i canditi

Ricopriamo i nostri stampi che come regola dovranno essere alti almeno 6 cm,cosi non sarà troppo asciutto e non troppo umido il ripieno
io preferisco quelli usa e getta
bucherelliamo il fondo per evitare rigonfiamenti
riempiamo gli stampi col ripieno e mettiamo sopra
le strisce,che dovranno esser di un cm e a rombo,non quadrato

la cottura dipende dai vostri forni ,dai 180 ai 200 gradi per un'ora o un'ora e mezza
importante è che una volta cotta la lasciate nel forno caldo con lo sportello socchiuso affinchè  si ritiri e si asciughi 




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La pasta choux :conosciamola meglio


La pasta choux o pasta BIGNE’ è quella pasta con cui vengono fatte tutte quelle preparazioni
 bignè, èclairs,profitteroles,croquembouches ,si avete capito bene
cambiano le dimensioni cambiano le forme ma l’impasto per formare involucri croccanti da riempire con
creme o salse non cambia. Il bignè è un involucro sottile e leggero, resistente e di norma friabile, adatto a
contenere ripieni che possono essere sia liquidi che cremosi. Il procedimento per ottenere queste
caratteristiche inizia con una precottura della massa, composta da acqua, grasso, farina (questi ingredienti
come base). Il calore, dato dall’ebollizione di acqua e grasso innesca un processo fondamentale nella
produzione dei bignè, che è quello di promuovere la gelatizzazione degli amidi contenuti nella farina,
permettendo la formazione di una massa gelatinosa, nella quale, diciamo per semplificare, vi sono incollati
farina e grasso. Durante la fase di cottura il vapore, cercando di uscire provoca l’effetto camera d’aria,
gonfiando il prodotto. I risultati migliori si dovrebbero ottenere equilibrando la proporzione tra acqua e farina, che non dovrebbe avere un W (forza) superiore a 220, perché una eccessiva quantità proteica (glutine) impedisce uno sviluppo ottimale del prodotto.
Detto dell’importanza dell’equilibrio fra acqua e farina,passiamo ora al procedimento.

Procedimento: sciogliere nell’acqua il burro, portare ad ebollizione, versare la farina e mescolare
vigorosamente cercando di evitare il formarsi di grumi. Con questa operazione si dovrebbe ottenere la massa
precotta che a noi interessa. E’ però opportuno tostare ancora la massa fino al totale distacco del fondo.
Non è indispensabile, ma consigliabile, il raffreddamento della massa prima che si aggiungano le uova,
perché, così facendo, l’acqua contenuta nelle uova stesse non continui ad evaporare, evitando così di
eccedere poi nell’impiego di uova, per reintegrare la parte liquida evaporata. Se però ciò dovesse accadere si può aggiungere albume invece di uova intere. Anche la cottura del bignè può offrire delle difficoltà; fino a che non si conoscono bene le caratteristiche del forno. Infatti il ristagno o meno di umidità nella camera di cottura determina notevolmente la riuscita del prodotto. Un altro ingrediente fondamentale nella produzione del bignè è il burro. E’ chiaro che gli altri grassi possono essere usati, e anche oli, ma nell’uso specifico, si consiglia il burro, sia per il basso punto di fusione (28°C), sia per l’elevato profumo naturale che esso dona al prodotto.
Il burro può essere usato in diverse proporzioni; osservando le diverse esigenze della persona.
Aumentando la quantità del burro, avremo un bignè più profumato, più friabile e di norma più leggero.
Diminuendo invece il burro, avremo un prodotto sempre più coriaceo, idoneo a formare croquembouches e
cigni. L’eventuale sostituzione di tutta l’acqua o di una parte (diciamo del 50% di essa come minimo) con
latte, dona al prodotto un profumo delicato e caratteristico che ne accentua la gradevolezza, ma anche la
colorazione. Perciò è buona norma, in cottura, diminuire di qualche grado la temperatura del forno.
L’aggiunta di zucchero accentua ancora di più il colore, la friabilità ed una leggera edulcorazione del prodotto
(si consiglia di non superare nel bignè normale i 5 gr. Su 100 di farina). Sale 2 gr. Circa su 100 gr. Di farina.
Si può, volendo, aggiungere cacao.


BIGNE' AL CACAO
Latte 125g
Acqua 125g
Burro 125g
Zucchero 5g
Farina 140g
Cacao 10g
Sale 4g
Uova 180g
Albume 90g


Per la ricetta classica che uso e il passo passo vi rimando al post delle zeppole
http://sugarcraftedintorni.blogspot.it/2013/03/zeppole-di-san-giuseppe-al-forno.html

se volete approfondire ancora di più ecco un bel post del maestro Iginio Massari 
http://www.dolcesalatoweb.it/2011/01/pasta-bigne-dalla-teoria-alla-pratica/
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Pasta di mandorle da modellaggio - almond paste modelling recipe



Vi abbiamo mostrato molte sfaccettature di questa meravigliosa pasta,quella adatta a ricoprire torte

o quella particolare alle nocciole

o tramite la mia collaboratrice come sbiancar il marzapane

ora vi voglio parlare di quella adatta a modellare,visto l'alto interesse di questi tempi a soggettini vari

da cosa è composta?
principalmente da mandorle pelate bianche  e zucchero semolato, a cui si possono aggiungere altri zuccheri  che sono lo zucchero fondente,il glucosio,lo zucchero a velo ,lo sciroppo di zucchero e lo zucchero invertito.

Qual è il sistema di lavorazione?
Se mentre per coprire la lavorazione era a freddo ma avendo però uno zucchero già cotto ,per il modellaggio  è molto indicata la pasta con zucchero cotto

Per quale periodo è indicata?
per tutto l'anno soprattutto nei periodi caldi,al contrario del cioccolato plastico. unico neo contenendo i grassi delle mandorle  nei mesi caldi se conservata per molto tempo potrebbe guastarsi.

Come si conserva?

La pasta di mandorle soffre l'umidità perchè l'assorbe e anche il calore,perchè l'asciuga e s'indurisce.
Quindi va riparata dall'aria umida e dal calore,ben protetta .

Ecco le ricette che ho collaudato ,ne ho altre dei miei maestri ma son ancora in via di sperimentazione

Son un classico della nostra pasticceria

la prima ricetta è con lo zucchero cotto a palla:

zucchero semolato 500 gr

acqua 100 gr

mandorle bianche macinate a grana grossa 350 gr

vaniglia

preparazione 

in un tegame,se l'avete di rame non stagnato mettete lo zucchero, bagnarlo con l'acqua della dose e cuocere fino ai 118 gradi circa
togliere il recipiente dal fuoco e aggiungere le mandorle finche lo zucchero tende a granirsi intorno.
fate raffreddare e passate in raffinatrice finchè non avrete una pasta omogenea.
attenzione non scaldate troppo il composto,le mandorle rilasciano olio.

2a ricetta che ritengo  più valida

mandorle bianche 400 gr

mandorle bianche amare 5 gr

zucchero semolato 1000 gr

glucosio 100 gr

acqua 150 gr

vaniglia

macinare le mandorle con metà zucchero
A parte il restante zucchero con il glucosio e l'acqua cuocerli a 120 gradi circa
togliere dal fuoco ,unire le mandorle e miscelate finchè non vedete che il composto si sbianca
fate raffreddare e poi passate in raffinatrice. 

ecco un esempio di pasta modellata a mano o con gli attrezzi per modellare







la pasta può esser facilmente colorata ,spettacolari gli effetti con l'aerografo,ricordate il colore naturale è paglierino,se la volete bianca il metodo è sopra indicato

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I Vavarialli

è un dolce tipico delle mie parti fatto per le feste di Pasqua ,forse voi li conoscete meglio col nome di Cuculi o Cuzzupe
si fanno di tante figure tipiche :campana,cestino,treccia,colomba ecc e ognuno contiene un uovo,o due,simbolo di abbondanza,una volta chi metteva più uova era benestante.

ingredienti

2 kg di farina e un pò per fare le figure
12 uova 
600 gr (se non le si vuole dolci) o 800 gr
250 gr di strutto
mezzo litro di latte
30 gr di cremor tartaro
20 gr di bicarbonato
(se si usa il lievito non avrete lo stesso risultato di croccantezza)
scorza di due limoni

cominciate a fare una fontana di farina e all'interno amalgamate gli ingredienti poi piano piano assimilare tutta la farina
poi sbizzarritevi con la fantasia (io vi faccio vedere degli esempi),mettete le uova e ricoprite con un pò di pasta per fermarli. Si possono metter anche bollite.
spennellate con l'uovo sbattuto e ricoprite di zucchero,molti mettono le codette colorate,ma trovo che stingono quindi non le ho messe
mettete in forno a circa 170 gradi finchè non son belli dorati
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chocolate paste for covering recipe - Cioccolato plastico da copertura

Tempo fa vi feci veder le ricette utili per il cioccolato plastico da modellaggio ,quindi per modellare personaggi ,fiori e tanto altro che richiedevano come ingredienti principali un buon cioccolato ,del glucosio e in alcuni casi dello sciroppo di zucchero

http://sugarcraftedintorni.blogspot.it/2011/05/cioccolato-plastico-per-modellaggio.html

ora invece vi voglio parlare di quello da copertura o selva ,chiamato cosi perchè si usava per preparar questo dolce


la differenza sta che in queste ricette c'è un quantitativo di acqua o alcolati unito al cioccolato e al glucosio e non sciroppo di zucchero che lo trende particolarmente resistente e adatto a ricoprire le nostre torte e a far nastri e particolari decorazioni

Come ricette professionali provate son sicuramente quelle tratte dal Manuale di decorazione italiana

1) copertura cioccolato 1000 gr

cioccolato gianduia 500 gr

glucosio 200 gr

acqua 130 gr

rum 70 gr

2) copertura bianca o avorio 1000 gr

glucosio 200 gr

acqua 100 gr

rum o altro 30 gr

sciogliere a bagnomaria il cioccolato poi aggiungere e miscelare bene il glucosio e l'acqua calda deve essere a 40-50 gradi.

togliere dal fuoco,lasciar raffreddare un pò aggiunger poi il liquore e versar in recipiente a far raffreddare.

invece come ricette rivisitate da me per ogni tipo di copertura e provate sono:

1)500 gr cioccolato bianco
150 gr glucosio
50 gr acqua

2)500 gr cioccolato fondente
200 gr glucosio
50 gr acqua

3)500 gr cioccolato al latte
165 gr glucosio
50 gr acqua

4) 500 gr cioccolato gianduia
150 gr glucosio
50 gr acqua

si può metter un pò di liquore se si vuole o miele d'acacia al posto del glucosio che ha un sapore più neutro rispetto agli altri 


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subjects and designs for piping _ Motivi decorativi per applicazioni al cornetto

Questi disegni che vi propongo son quelli classici per torte decorate all'italiana con ghiaccia ( http://sugarcraftedintorni.blogspot.it/2011/03/la-royal-icing-o-glassa-reale.html ) ,prince ( http://sugarcraftedintorni.blogspot.it/2012/05/il-prince-crema-per-decorare-al-posto.html ) ,panna e gelatina colorata  ( http://sugarcraftedintorni.blogspot.it/2011/04/la-panna-e-come-stabilizzarla.html ),  o altro realizzati al cornetto



Un punto importante da considerare nella padronanza di questa arte di decorare la torta è spesso alla pratica, come si suol dire, la pratica rende perfetti.


Il cornetto di carta per decorare
Basta un foglio di carta tipo oleata della misura 14 x 20 tagliato a metà trasversale in modo di ottenere due
triangoli che arrotolati formino un cono con la punta ben chiusa, ed ecco il più semplice oggetto in uso per
decorare con materie diverse purché morbide e stabili.

Come si usa il cornetto
Il cornetto deve essere riempito sino a metà altezza la parte superiore deve essere ripiegata su se stessa, in
modo che la sostanza non fuoriesca. Con una forbice tagliare la punta in modo perfetto per evitare
un’imperfetta uscita del filo, con facile arricciamento e difficoltà di esecuzione. Il cornetto va tenuto
appoggiato sul dito indice e medio, mentre il pollice si appoggia sulla parte superiore della chiusura.
Schiacciando il sacchetto dal foro esce il filo che permette cosi di decorare o scrivere. I sistemi di
decorazione con il cornetto vanno dal metodo:

Sollevato o tombante

Con questo sistema si ha la possibilità di ottenere un decoro con bellissimi intrecci e piacevoli greche, il
cornetto a la punta tagliata fine e viene tenuto sollevato dalla superficie da decorare da cm.0,5 a 1, in
posizione verticale

A caduta od appoggiato

Tecnica impiegata sulle superfici verticali,come bordi laterali, i fianchi delle torte o parti ovali come le uova
pasquali, la materia da usare è quasi sempre ghiaccia reale, il cornetto viene appoggiato al dolce e, appena
la materia esce facendo presa si stacca leggermente e va ad appoggiarsi più avanti in modo che il filo
decorativo formi una curva naturale.

Pennellato o tratteggiato

In questo caso il cornetto viene tenuto come una matita da disegno, il decoro viene fatto a tratti con
sfumature più o meno marcate proprio come usare una matita.

Metodo appoggiato a striscio o a grossetto


Senza dubbio è il sistema più usato dato che si possono ottenere decori continui e regolari, il cornetto viene
tenuto leggermente appoggiato o appena sollevato dalla superficie da decorare tenendo il cornetto
leggermente inclinato.

le tre regole fondamentali 

1 consistenza
la consistenza è importante specie per decorare con  la glassa,perchè determina il buon esito delle decorazioni.
per fare dei fiori serve una glassa densa.
per dei contorni una glassa media.
per scritte e foglie una glassa fluida.

2 inclinazione/posizione
la sac a poche può esser tenuta in due modi: a 90 gradi (perpendicolare alla superficie da decorare)o a 45 gradi(leggermente inclinato rispetto alla supeficie).
tenendo chiusa con una mano la parte torcigliata,con l'altra guidate la punta della sacca.

3 regola della pressione
la pressione e le dimensioni del foro del cornetto determinano la grandezza della decorazione.
esempio beccuccio liscio n1 quindi molto piccolo con tanta pressione avrete un arricciamento della panna quando esce quindi controllando la pressioni avrete decorazioni più fluide.

Ecco un modo per realizzar un cornetto di carta:


dopo questo ripilogo passiamo alla pratica

1)le linee rette  e curve o greche da eseguire con sistema sollevato o tombante,ma alcune greche possono esser svolte col sistema appoggiato o strisciato 











ed ecco alcuni disegni da applicare su torta
















e altri motivi per mini tortine



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Tutorial modelling pony celestia - Princess Celestia (Miny Pony) PASSO PASSO




Ed ecco il passo passo, o step by step, o tutorial,o
how to........di Princess Celestia........
Non posso negare che e' stato un lavoraccio,
ci sono molti dettagli,minuziosita' che ho cercato di
rifare al meglio, e piu' andavo avanti con il lavoro
e piu' prendeva forma, e contemporaneamente cercavo
l'approvazione di mia figlia,visto che io non conoscevo
questo cartone animato.
i bambini poi sono senza mezzi termini, se fa schifo
fa schifo ,non ti addolciscono,la pillola........
Ma passiamo al tutorial.............................
ho preso una pallina di fondente bianco,poco piu'
piccolo di una noce,e gli ho dato la forma a goccia
schiacciando leggermente la parte anteriore per
formare il muso del pony.
con l'indice ho fatto pressione per creare le cavita' orbitali
che nei pony sono molto pronunciate.
se si hanno gli attrezzi del mestiere e' meglio,
altrimenti ci si adatta e l'incavo della bocca si puo'
fare anche con la lama di un cortello da cucina
e i fori delle narici,con uno stuzzicadente.


passiamo al corpo
prendiamo una pallina abbastanza consistente
piu' o meno come un mandarino, e cominciamo
a fare un tronchetto, che assottiglieremo
maggiormente ad una estremita', come nella foto
in basso, e infilzando con uno stecco, per far
mantenere la parte del collo rigida, altrimenti
si affloscia.


con due pezzi di pasta fare dei bastoncini , ai quali
darete la forma che deve prendere il pony
a me servivano cosi'.
gli ho schiacciati molto nella parte superiore
cioe' la parte che va' saldata all'anca del pony
ecco forse di lato si vede molto meglio.
Calcolate che le gambe di Celestia sono diverse
rispetto agli altri mini pony, sono piu' lunghe ed affusolate.
per le gambe anteriori si procede allo stesso modo
ma senza schiacciare piu' di tanto, questo passaggio
mi manca ,quindi vedete bene dalla foto successiva.


intanto facciamo la collana ,molto semplice,ho fatto
un rotolino l'ho schiacciato ,ho fatto delle incisioni con lo
stuzzicadente, epoi con una pallina ho fatto la pietra viola.
il tutto colorato con il color dorato in polvere,
diluito in un goccio di alcool, o vodka,mi raccomando
che sia alcool da cucina........................................
e con un pennellino a punta 1 ho fatto i disegnini
sulle zampe anteriori e posteriori.
A questo punto ho lasciato asciugare per tutta la notte.


il mattino successivo ho decorato la testa,qui' non ho
messo tutti i passaggi perche' e' abbastanza facile .
Intanto ho infilzato la testa con meta' di uno
stuzzicadente e l'ho avvolto con la pasta ,in modo
da formare l'unicorno, due triangolini per le orecchie
e gli occhi invece, in sequenza bianco,lilla, e nero
per l'iride con piccoli pezzettini di pastabianca,
per dare profondita' all'occhio, e anche espressione.
cosi' si vede meglio forse.
qui' si vede meglio il lavoro dell'occhio
passiamo a fare la coroncina ,ho ritagliato la forma
facendomi da base con un cartoncino,e i diademi non
sono altro che due rombi di dimensione diversa
sovrapposti, anche questi colorati col dorato.
ecco la prima abbozzatura di princess celestia
ovviamente ho omesso come si fa la chioma
perche' e' davvero elementare
passiamo alle ali .......il mio incubo.........
ho disegnato le ali su un pezzo di carta forno
l'ho ritagliato ,l'ho messo sulla pasta
e ho seguito i bordi con un bisturi ,cosi' il taglio e' venuto netto.
in questo modo ho fatto le ali esterne e interne
ho sovrapposto le ali piccole a quelle grandi cercando
di fare spessore nella parte laterale interna
spero che dalla foto si capisca......

eccole cosi' tutte e due, vedete lo spessore
nella parte interna qui si vede molto chiaramente.
infilzate con un pezzo di ferro da fioraio ,quello
per intenderci ,che usano i fiorai,per i fiori.
e lasciato riposare per 3 o 4 ore in modo che seccando
restano esattamente di questa forma .
qui' l'assemblaggio finale...attenzione, le ali sono pesanti
e all'inizio per farle mantenere, dovete stare attente
a mettere dei sostegni,una volta seccata l'attaccatura
non ci sara' neanche un problema.

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Amici spero che il tutorial vi sia piaciuto
se avete delle domande ,o dubbi
per qualsiasi cosa ..sono a disposizione
grazie a tutti e baci....





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